About Us

Uno dei nostri sogni é sempre stato quello di viaggiare in lungo e in largo senza avere la pressione di tornare alla routine giornaliera, ma con un senso di libertà assoluto. 

Per questo motivo, abbiamo deciso di lasciare tutto e tutti e partire all'avventura alla scoperta dell'America Latina. 

Dato che questo viaggio é all'insegna della libertà, non vi é un percorso ben definito, questo sarà delineato man mano che avanzeremo, godendoci appieno il tempo e il luogo presente.

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È giunto il momento di lasciare la Tailandia, un paese veramente stupendo. Le 2 settimane sono volate, e non posso che ricordare i bei momenti trascorsi sia con la gente del posto, che con i vari turisti incontrati in giro. Non posso che confermare… il popolo tailandese, è un popolo sorridente, felice e molto rilassato! Si parlava di tutto, di cose della vita, ma anche di cose semplici e divertenti.

La Tailandia è un paese molto organizzato, soprattutto per quanto riguarda il turismo. Ci si muove da nord a sud in modo molto semplice.

Ci si imbatteva in ogni sorta di turista, dal gruppo di ragazze inglesi, all’iraniano solitario, dalla maestra d’inglese americana, a Peter, l’australiano di Surin, dall’ingegnere tedesco, a Gosia ragazza polacca in giro per l’Asia.

Ricorderò questo paese con un “pizzico” di nostalgia!

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Oggi ho deciso di fare un po’ di attività fisica! Ho noleggiato una bicicletta e mi sono recato al Tiger Cave Temple, un tempio che si trova nei paraggi di Krabi!

Enjoy the video:

È già mercoledì, sono passati 11 giorni e ancora non ho usato la macchina fotografica di mio fratello Bruno! L’ho portata perché è in grado di fare ottime riprese subacquee! E la Tailandia si presta per avventure in acque profonde alla scoperta di un mondo pittoresco e tutto particolare.

Oggi sono andato al mercato di Kata. Si trova a pochi passi da dove alloggio in un area sterrata non eccessivamente grande, ma comunque abbastanza spaziosa da farci stare tutte queste bancarelle colorate con tutte le loro mercanzie.

Il solito monsone di passaggio, dopo le sue divertenti “secchiate” d’acqua, ha lasciato come ricordo delle enormi pozzanghere, e l’acqua ha invaso quasi tutto il mercato. I thai però ci sono abituati e con delle piccole pale, creano dei canali, deviando l’acqua da qualche altra parte. Ovviamente ci si muove in infradito a piccoli passi leggeri, tenendo il baricentro del corpo il più basso possibile. In periodo di monsoni quest’andatura è la migliore, altrimenti può capitare che il piede e l’infradito rimangano piantati per terra in mezzo all’acqua attaccato al fango, rischiando di perdere l’equilibrio e di finirci completamente dentro.  

07
Jul 2012

Ciao ciao Surin

È giunto il momento di lasciare il Penvilla Hotel di Surin. Bellissimo e storico albergo della zona. Uno dei primi di tutta l'isola di Phuket. Grazie all'ospitalità di Peter e di sua moglie Winnie mi sono trovato come a casa! Abbiamo passato ore e ore a conversare di tutte le faccende della vita. Ma il viaggio deve continuare... prossima tappa Kata Beach.

Un paio di foto degli ultimi giorni:

Flickr_albumid=72157630459049644

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