About Us

Uno dei nostri sogni é sempre stato quello di viaggiare in lungo e in largo senza avere la pressione di tornare alla routine giornaliera, ma con un senso di libertà assoluto. 

Per questo motivo, abbiamo deciso di lasciare tutto e tutti e partire all'avventura alla scoperta dell'America Latina. 

Dato che questo viaggio é all'insegna della libertà, non vi é un percorso ben definito, questo sarà delineato man mano che avanzeremo, godendoci appieno il tempo e il luogo presente.

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30
Jul 2012

Kanawa Island

Dopo aver finalmente dormito in un letto comodo ci avviamo verso la prossima tappa del nostro viaggio, ovvero Kanawa Island. Il nome pare derivi dal giapponese, ma non è l’isola gemella di Okinawa, bensì un angolo di paradiso localizzato un’ora di barca circa dal porto di Labuan Bajo, su cui sorge un solo resort.

Il punto d’accesso è un pontile traballante posto su un mare a dir poco spettacolare proprio come veniva pubblicizzato sul sito internet. Alloggiamo in un bungalow spartano vista spiaggia con tetto in paglia e costruito in legno, sentendoci un po’ dei naufraghi su un’isola deserta.

I quattro giorni sono passati a ritmo della natura, siccome vivevamo in base all’energia prodotta da pannelli solari e l’acqua era saggiamente razionata giornalmente per persona. L’elettricità in ogni bungalow era disponibile solamente in orari limitati, ovvero dalle 18 alle 23. Grazie a queste limitazioni, abbiamo ripreso coscienza in questo modo della preziosità di queste risorse così vitali.

Durante il giorno semplicemente abbiamo curiosato tra i fondali corallini e apprezzato la pace e armonia di questi luoghi remoti. I tramonti a Kanawa Island sono forse i migliori mai visti sino ad ora, le foto testimoniano da sé… come si suol dire show must go on, per cui il viaggio deve continuare e lasciamo questo mondo parallelo un po’ a malincuore ma d’altro canto ritemprati e pronti a rimetterci in cammino. 

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La nostra breve trasferta in barca da Lombok a Labuan Bajo con stop intermedi tra spiagge deserte e isolette remote è durata in totale 3 giorni e due notti.

Gli spazi sul mezzo erano assai ristretti, per fortuna le attività all’aperto non sono mancate, tra cui in primo piano lo snorkeling in un mare cristallino e generoso di coralli e varietà di pesci. Anche se si dondolava parecchio a causa del mare, specialmente in viaggio di notte dove in alcuni momenti ci immaginavamo di essere travolti da un’onda anomala, siamo arrivati sani e salvi a destinazione, felici di ritoccare la terra ferma. 

Video:

 

Foto:

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26
Jul 2012

Flores

Dopo 3 giorni passati in mare in balia delle onde finalmente attracchiamo a Labuanbajo sulla terra ferma. Questa piccola cittadina di porto si trova sull’isola di Flores e si nota subito la semplicità e la cordialità dei suoi abitanti, non corrotti dal turismo di massa.

Prendiamo al volo un bemo (specie di bussino adibito a taxi comune) per giungere al nostro hotel che dovrebbe trovarsi in collina con vista sul porto e la baia. A nostra sorpresa l’hotel era già overbooked per cui il proprietario ci manda alla proprietà a lato dandoci una villetta tutta per noi con magnifica vista e comodità che ci godiamo enormemente dopo aver dormito in una cabina da 3m X 2m per due notti.

Come predetto quest’area è soggetta alla malaria e sentiamo subito l’attacco delle zanzare assatanate di sangue nuovo.

Quest’oggi, giovedì 26 luglio partiremo per un luogo ancora offline e remoto, ovvero destinazione Kanawa Island, a largo della costa di Labuanbajo. Per questo motivo purtroppo non potremo aggiornare il blog fino al nostro ritorno (30 luglio). Ci scusiamo per l’inconvenienza, metteremo foto e video connessione permettendo. 

 

 

Anche in Indonesia è domenica e per questo motivo abbiamo passato la giornata “scialli scialli”. Abbiamo fatto colazione, consegnato i vestiti da lavare e poi via con lo scooter Honda Vario automatico, che tra l’altro “ruzza” mica male.

Probabilmente per via del Ramadan, durante le ore calde le strade sembrano essere più deserte del solito e di conseguenza la guida diventa più gestibile.

Come accennato nel post precedente siamo riusciti a fare un paio di riprese del nostro giretto sull’isola di Lombok.

Domani salperemo per mari, spiagge e luoghi misteriosi. Ancora non sappiamo esattamente su quali isole ignote sbarcheremo prima di fare tappa finale a Labuan Bajo, Isola di Flores.

… il blog va OFFLINE per un paio di giorni…

21
Jul 2012

Lombok Island

Venerdì 20 luglio abbiamo detto adiòs a Yogyakarta con la sua vita cittadina per recarci sull’isola di Lombok, che si trova pochi chilometri di mare di distanza a est di Bali. La nostra partenza coincide con l’inizio di Ramadan, 40 giorni di digiuno tra l’alba e il tramonto per i musulmani praticanti, per cui siamo a conoscenza che durante il giorno tutto sarà molto più tranquillo e sarà difficile trovare ristoranti aperti per pranzare. Ad ogni modo anche se gli indonesiani sono per la maggioranza di religione islamica, sembrerebbe che applicano i principi in modo rilassato e meno restrittivo che in altri Paesi.

Dopo attimi di preoccupazione all’aeroporto di Jogja a causa di un ritardo improvviso del nostro volo di una mezz’ora, motivo un’esercitazione militare, non eravamo sicuri di poter prendere in seguito la coincidenza del secondo volo da Surabaya a Mataram (Lombok). Fortunatamente ce l’abbiamo fatta e atterriamo a Mataram, città principale dell’isola di Lombok verso le 13.30.

La prima impressione dell’isola è di un luogo ancora rurale e poco toccato dal fenomeno turistico, caratteristiche per noi tutte positive. L’hotel in cui alloggiamo si chiama Sunset-House e si trova nell’area di Senggigi, a nord dell’isola. La location è buona visto che bastano pochi passi per arrivare alla spiaggia vulcanica, ebbene sì una spiaggia nera costituita da sabbia vulcanica.

Decidiamo di goderci questi due giorni e mezzo crogiolandoci al sole e scoprendo spiagge isolate lungo la costa.

Oggi, Sabato 21 di fatti abbiamo noleggiato uno scooter a pochi franchi per andare all’avanscoperta di luoghi intatti. Il paesaggio e il panorama che offre la strada sulla costa sono a dir poco eccezionali, sicuramente paragonabili a quelli di Koh Lanta in Tailandia. L’isola qui è forse meno sviluppata, anche se lungo la strada notiamo dei cantieri di futuri resorts; speriamo sotto sotto che il turismo qui non prenda troppo piede, soprattutto per preservare queste bellezze naturali e paesaggistiche.

Ci fermiamo in una baia isolata con vegetazione e palmeti. Vi sono molte barchette di pescatori appostate sulla spiaggia, dove finalmente ci immergiamo nelle acque blu-cristalline del mare di Bali.

Sulla via del ritorno ne approfittiamo per girare dei video a bordo della motocicletta, che potrete presto vedere in modo da immedesimarvi e sentirvi un po’ anche voi in vacanza.

Nel frattempo eccovi qualche foto per sognare questi luoghi incantati. Hasta mañana! 

 

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