About Mercados Away

È un progetto parallelo a Vamos Away, creato con l’obiettivo di approfondire la conoscenza delle diverse culture in America latina, con le quali verremo a contatto durante il nostro viaggio. 
Questo si focalizza sul patrimonio culturale artigianale delle comunità indigene e di artigiani locali presenti in centro e sud America.

In che modo? 

Si vogliono documentare cooperative e organizzazioni no-profit in questo ambito, attraverso reportage in loco, con articoli che descrivono i loro progetti in dettaglio, foto e video. Gli approfondimenti verranno pubblicati sulla pagina dedicata a Mercados Away. 

Il caffè sostenibile della Finca El Ocaso (Colombia) Featured

Diana y Lucas 19 December 2015 969 times

Nel bel mezzo delle splendidi valli del famoso “triangolo del caffè” sorge la Finca El Ocaso, una tenuta di 23 ettari che coltiva e produce caffè organico e sostenibile. Oltre alla sua produzione artigianale, si organizzano visite guidate e si offre alloggio.  

La coltivazione del caffè può avvenire solamente tra i 1350 ai 1950 metri di altitudine. Sotto i 1350 metri il clima è troppo caldo, mentre sopra i 1950 metri risulta essere troppo freddo. Il caffè della tenuta El Ocaso viene denominato di altura, poiché si trova a 1650m. In altri ecosistemi del mondo questa altitudine comporta normalmente climi molto più rigidi, con la presenza delle quattro stagioni, mentre in Colombia il clima a questa altura rimane costante tutto l’anno con tanto sole e piogge regolari.

Giungendo a piedi dalla cittadina di Salento, davanti a noi si apre un mondo incantato grazie ad un verde acceso che caratterizza l’intero paesaggio. La tenuta El Ocaso è immersa in questa natura prorompente. Quel giorno e a quella ora siamo i soli visitatori, per cui abbiamo la fortuna di ricevere una visita guidata privata. La nostra guida ci porta tra le piante di caffè, illustrandoci l’intero processo che inizia con la semina e termina con la degustazione. 

  

Esistono varie fasi di crescita della pianta del caffè. La prima consiste nel piantare un seme nella terra, facendolo germinare. Dopo due mesi circa, la piantina germina e viene messa per altri 6 mesi in un sacchetto di terra per farla sviluppare ulteriormente. Da ultimo la pianta viene interrata nel terreno e dopo 18 mesi è pronta per dare i suoi fiori e in seguito i suoi frutti. 

La pianta da caffè ha una vita di 5 anni. Una volta che non genera più frutti, viene tagliata lasciando solamente la sua radice. Se ne pianterà una nuova utilizzando la radice di quella anteriore, innestandola nel tronco tagliato.

La varietà più coltivata e utilizzata in Colombia è quella arabica proveniente originariamente dall’Etiopia. Negli anni ’80 vi fu una crisi importante del caffè che causò la distruzione di interi raccolti, dovuti a due nemici principali: la roya, un fungo che attacca le foglie della pianta e la broca, un insetto che entra nel frutto e si ciba del chicco del caffè. Per questo motivo, si decise di combattere queste due piaghe grazie alla creazione di varietà ibride più resistenti a questo fungo e all’insetto devastatore. La varietà arabica non è più quindi “pura” come in passato, bensì è stata combinata con altri tipi di caffè orientali (ad es. con la varietà indonesiana).  Inoltre, per fare fronte alla broca si raccolgono i frutti del caffè ogni 14 giorni, prima che la larva arrivi a rovinare il seme. Abbiamo potuto contribuire alla raccolta personalmente, cercando tra le piante i frutti maturi e riponendoli nelle ceste dateci all’inizio della visita.

La produzione continua per tutto l’arco dell’anno, ma i raccolti più importanti si svolgono durante due periodi: la prima da marzo a maggio, mentre la seconda da settembre a novembre.

Nella coltivazione si piantano anche vari alberi da frutta come i banani, guayanaba e i manghi per creare un “tetto” ecologico che possa fare ombra sulle piante da caffè. Grazie all’ombra, il caffè produce una maggiore quantità di zucchero ed assume quindi un sapore più dolce.  Oltre agli alberi, nell’ecosistema vivono 90 specie di uccelli e numerosi insetti, stabilendo un equilibrio ambientale ed ecologico.

Tutto viene riciclato presso la tenuta El Ocaso. Il compostaggio creato da elementi naturali, quali le bucce dei frutti da caffè e gli escrementi di animali, fa da fertilizzante naturale alle piante. Altri scarti vengono utilizzati come combustibile per essiccare i chicchi di caffè in un apposito silo munito di ventilazione ad aria calda.

In seguito alla separazione dal frutto e dalle bucce, i chicchi di caffè vengono essiccati e divisi per qualità. La separazione è strettamente manuale ed è un lavoro da certosini. Perciò si può parlare di lavorazione artigianale.

Tutti questi processi in linea con la sostenibilità rendono il prodotto della “finca” El Ocaso, un caffè sostenibile e coltivato ecologicamente senza l’aiuto di pesticidi e altri prodotti chimici.

La qualità più alta viene sottoposta ad una tostatura media che rende il caffè più caramellato e soave. Invece le tostature più alte vengono utilizzate per le qualità minori al fine di nasconderne i difetti, assumendo un sapore più amaro.

Come sorpresa finale ci fanno degustare una tazzina di caffè puro colombiano, senza la necessità di aggiungere zucchero, perché ha già in sé un aroma dolce e gradevole.  Il caffè colombiano si è perfino guadagnato il terzo posto come miglior caffè del mondo, dopo quello brasiliano e vietnamita.

Il caffè della “finca” El Ocaso soddisfa gli standard come prodotto fair-trade e fa parte della Rainforest Alliance, un’unione di produttori che rispetta la natura e applica pratiche sostenibili ambientali nella coltivazione e lavorazione del caffè. Non possiamo che confermare la qualità di questi produttori che si stanno impegnando per essere da esempio in Colombia.  

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Consigliamo vivamente una visita a questa meravigliosa tenuta a tutti coloro che si trovano dalle parti di Salento!

Web: www.fincaelocasosalento.com
FB: facebook.com/fincaelocasosalentoquindio

Last modified on Wednesday, 23 December 2015 22:40

 

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