About Us

Uno dei nostri sogni é sempre stato quello di viaggiare in lungo e in largo senza avere la pressione di tornare alla routine giornaliera, ma con un senso di libertà assoluto. 

Per questo motivo, abbiamo deciso di lasciare tutto e tutti e partire all'avventura alla scoperta dell'America Latina. 

Dato che questo viaggio é all'insegna della libertà, non vi é un percorso ben definito, questo sarà delineato man mano che avanzeremo, godendoci appieno il tempo e il luogo presente.

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La città dell’eterna primavera, lo sbocciare di Medellin Featured

Diana y Lucas 16 November 2015 921 times

Dopo le disavventure panamensi alla frontiera tra Costa Rica e Panama, decidiamo comunque di rischiare e non acquistare nessun biglietto di uscita dalla Colombia, anche perché ci piace avere la libertà di stare in un Paese quanto a lungo lo desideriamo.

All’aeroporto di Panama al momento del check-in sperimentiamo momenti di tensione quando il tizio ci chiede se abbiamo un biglietto di uscita dalla Colombia, ma per fortuna tutte le preoccupazioni svaniscono in un istante, quando con un sorriso convincente rispondiamo che no, stiamo viaggiando per tutto il Latino America e che lo acquisteremo una volta che arriveremo nel Paese di destinazione. Prima prova superata, ora non ci resta che goderci il viaggio per Medellin e sperare che non ci facciano storie al controllo passaporti al nostro arrivo in Colombia. Le forze protettrici dell’universo questa volta stanno lavorando per noi e con facilità riusciamo ad avere il timbro colombiano sul nostro passaporto senza troppe domande impertinenti. Bienvenidos a Colombia!

Medellin è una grande città che si estende sulle montagne e colline della regione di Antioquia, con un clima mite durante tutto l’arco dell’anno. Ecco il motivo per cui la chiamano “la città dell’eterna primavera”. Negli anni 80-90 era considerata una delle destinazioni più pericolose al mondo a causa della guerra tra i due cartelli della droga più influenti della Colombia (Pablo Escobar e il cartello di Cali). Violenze e uccisioni erano all’ordine del giorno, e Pablo Escobar offriva persino ricompense di 1000 dollari ad ogni poliziotto eliminato. Nel 1993 il re della Coca vide la sua fine, ma il narco-traffico non cessò le sue attività, poiché il cartello di Cali prese il sopravvento. Guerre tra governo, paramilitari da un lato e guerrilleros comunisti dall’altro si sono susseguite per tutta la metà dello scorso secolo fino all’inizio di quello attuale, provocando morte, spostamenti forzati di persone, sparizioni e tanta sofferenza. Attualmente sono in corso trattati e dialoghi di pace tra le parti a l’Havana a Cuba, con il desiderio che questi conflitti abbiano fine e perché la Colombia possa diventare una terra di pace. 

Al giorno d’oggi Medellin è diventata una città molto vivibile e tranquilla. Rinasce grazie alla cultura, all’arte e al turismo. Noi abbiamo potuto ricevere un’accoglienza super calorosa, grazie ai suoi abitanti chiamati “i paisa”, per l’appunto noti per essere gente calorosa e amichevole. Nury e German, una coppia in pensione, ci hanno fatto sentire come a casa grazie alla loro gentilezza ecalore umano. Tra una colazione tipica colombiana e l’altra a base di arepa (una specie di tortilla di mais), abbiamo potuto fare degli scambi interculturali molto interessanti. Appassionati come noi di documentari, ci hanno consigliato di andare a vedere un documentario realizzato interamente in Colombia e da registi del Paese. Si tratta di un documentario che esalta le bellezze naturalistiche di tutte le regione colombiane, al fine non solo di fare risaltare i lati positivi di questo Paese, ma anche quello di sensibilizzare la popolazione a proteggere la natura e il suo ambiente per le future generazioni. La sua visione ci ha motivato ulteriormente ad andare alla scoperta delle meraviglie della Colombia. Possiamo solamente consigliarlo anche a voi amici:

Medellin è anche la città natale dell’artista e scultore Fernando Botero. Le sue grandi e opulente sculture si possono ammirare nella piazza centrale della città e altre opere importanti sono esposte nel museo di Antioquia che si trova proprio adiacente alla piazza. La prima domanda che ci è sorta guardando i suoi quadri e ritratti riguarda i motivi per cui l’artista ha voluto sempre illustrare i suoi personaggi in volumi e forme importanti. Al museo viene spiegato che Botero volesse esaltare le forme e lo spazio in cui i soggetti si trovano, creando un suo stile ben definito che desse naturalezza ai dipinti e alle sculture. 

I trasporti pubblici in questa città sono efficienti, grazie ai quali ci siamo potuti spostare molto facilmente tra un’attrazione e l’altra. Il metrocable (teleferica in stile alpino) raggiunge le zone discoste sulle colline e monti attorno alla città. Noi abbiamo avuto modo di provarla per arrivare al parco Arvì, una riserva naturale protetta, ammirando la vista di tutta l’estensione di Medellin dall’alto. Le famiglie più povere economicamente vivono in periferia e in queste valli. Grazie a questo sistema di teleferiche queste persone possono raggiungere facilmente la città risparmiando tempo e denaro. È sicuramente una città all’avanguardia in Latino America e un esempio di ottimi servizi di trasporti pubblici. Tanti abitanti si muovono in bicicletta, approfittando di un’ampia rete di corsie speciali adibite per i ciclisti. A completare l’opera è stato aggiunto un sistema di “bike sharing” con stazioni in molteplici punti della città.

Il suo clima favorevole tutto l’anno, i buoni servizi pubblici e le persone molto disponibili e gentili rendono Medellin una città attrattiva e vivibile.

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Last modified on Tuesday, 22 December 2015 20:12

 

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