About Us

Uno dei nostri sogni é sempre stato quello di viaggiare in lungo e in largo senza avere la pressione di tornare alla routine giornaliera, ma con un senso di libertà assoluto. 

Per questo motivo, abbiamo deciso di lasciare tutto e tutti e partire all'avventura alla scoperta dell'America Latina. 

Dato che questo viaggio é all'insegna della libertà, non vi é un percorso ben definito, questo sarà delineato man mano che avanzeremo, godendoci appieno il tempo e il luogo presente.

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La “pequeña Suiza” in Costa Rica Featured

Diana y Lucas 26 October 2015 2530 times

Viaggiando in bus per raggiungere La Fortuna, improvvisamente ci sembra di essere catapultati in Svizzera sul lago dei 4 Cantoni, ma non è un sogno… sul lago Arenal tra le colline verdeggianti si erge un villaggio tipicamente alpino con un ristorante e una pensione, una cappella, due stalle con mucche da latte e delle casette adibite ad appartamenti di vacanza. Se non fosse per i cinguettii degli uccelli esotici e i tucani, sembrerebbe davvero di essere ritornati tra le alpi svizzere.  

Decidiamo di contattare chi gestisce questo luogo per visitarlo e documentare la loro storia. Silena Moncada, una signora costaricense sposata con Franz Ulrich, uno svizzero del Canton Nidvaldo, ci dà un caloroso benvenuto e inizia subito a raccontare la sua storia.

Franz Ulrich, trasferitosi in Costa Rica nel 1963 per fare nuove esperienze, è da sempre stato un uomo intraprendente e lavoratore. Infatti, in pochi anni è diventato il “re del caffè”, esportando caffè costaricense in Europa e in altre parti del mondo. Insieme alla moglie Silena, conosciuta in Costa Rica, la quale parla correntemente lo svizzero tedesco e il tedesco, ha perfino gestito un canale televisivo. Nel 1989, stufi della vita frenetica e reduci da una truffa a loro danni, trovandosi i conti bancari svuotati, la famiglia Ulrich non si dette per vinta e iniziò una nuova vita sul lago Arenal.

A quei tempi avevano solamente una stalla con alcune mucche da latte importate dalla Svizzera e alcune camere al piano superiore. Di turismo non potevano sopravvivere, per questo motivo decidettero di costruire un’altra stalla dove tenere altre mucche, arrivando ad un totale di 160 animali. La produzione di latte è biologica, poiché alle mucche viene dato esclusivamente fieno proveniente dai terreni circostanti, come da tradizione svizzera. Grazie alla vendita di latte alla più grande azienda di latticini locale, riuscirono ad espandere la loro proprietà, costruendo un ristorante tipico alpino con specialità svizzere quali fondue, roesti e spaetzli e ingrandendo la parte alberghiera. L’architettura segue rigorosamente il modello tipico di montagna. Non soddisfatti, si sono messi all’opera per costruirvi una cappella con dipinti sul soffitto e vetrate colorate, nella quale vengono celebrate varie funzioni e sorprendentemente si possono attivare le campane che rintoccano le ore con una precisione svizzera. Oltre alla cappella, Silena ci porta a visitare l’attrazione più stravagante: una stazione del treno in miniatura, ma in piena funzione. I treni sono stati importati sempre dalla Svizzera, i quali risalgono la collina su dei binari che passano sotto a due tunnel, fino a raggiungere la cima. Non è finita qui, perché sulla sommità della montagna la famiglia Ulrich ha pensato di offrire ai visitatori una chicca incredibile: un ristorante panoramico rotante (l’unico in Centro America), dal quale in 45 minuti si può ammirare il paesaggio circostante a 360 gradi. Il panorama da lassù è davvero spettacolare, si può contemplare il lago, le colline verdeggianti, una foresta pluviale con diversi animali e non da ultimo, il vulcano Arenal che fa da sfondo a questo luogo incantato. Ora capiamo perché la famiglia Ulrich abbia voluto stabilirsi proprio in questo posto e creare la loro piccola Helvetia.

Come ciliegina sulla torta, veniamo gentilmente invitati dalla Signora Silena al ristorante “Los Heroes” per gustare un piatto tipico svizzero: roesti con bratwurst. Dopo aver mangiato tanto riso e fagioli negli ultimi mesi, abbiamo l’acquolina in bocca solamente al pensiero. Abbiamo mangiato più roesti qui in Costa Rica di quanto normalmente ne consumiamo a casa!

Molto particolari sono i dettagli presenti in ogni struttura che richiamano elementi culturali svizzeri e costaricensi, con l’obiettivo di dare valore ad entrambi i Paesi. In effetti, il Sig. Ulrich una volta disse che la Svizzera gli ha dato un’istruzione e l’educazione, mentre il Costa Rica l’amore.

Sulla facciata del ristorante e dell’albergo sono rappresentati un eroe svizzero e uno costaricense, da cui appunto il nome del ristorante “Los Heroes”. Winkelried e Santamaria hanno entrambi lottato e sacrificato le loro vite per la pace e il futuro dei loro rispettivi Paesi. Essi rappresentano inoltre il coraggio nelle vite di Silena e Franz, poiché loro stessi hanno dovuto affrontare e superare tante sfide e avversità durante il loro percorso. Possiamo affermare che sono stati degli eroi e ne sono usciti sicuramente vincitori.

La “pequeña Helvecia” non è stata solamente costruita per necessità e sopravvivenza, ma è un progetto realizzato con grande passione e amore, grazie al duro lavoro della famiglia Ulrich e la collaborazione di altre famiglie costaricensi.

Sfortunatamente non abbiamo potuto conoscere il signor Franz Ulrich, perché ora riposa al lato della sua cappella, sorvegliando dall’alto la sua tenuta.

Grazie alla famiglia Ulrich per averci dato l’opportunità di visitare questo angolo di Svizzera in Costa Rica e di poter raccontare questa storia di vita. Questo esempio di migrazione con le sue sfide e soddisfazioni può ispirare tante persone a tirare fuori il coraggio per uscire dalla zona di comfort e ripartire da capo in luoghi e terre sconosciute.

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Last modified on Monday, 26 October 2015 04:46

 

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