About Us

Uno dei nostri sogni é sempre stato quello di viaggiare in lungo e in largo senza avere la pressione di tornare alla routine giornaliera, ma con un senso di libertà assoluto. 

Per questo motivo, abbiamo deciso di lasciare tutto e tutti e partire all'avventura alla scoperta dell'America Latina. 

Dato che questo viaggio é all'insegna della libertà, non vi é un percorso ben definito, questo sarà delineato man mano che avanzeremo, godendoci appieno il tempo e il luogo presente.

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Il cacao de La Fortuna, regalo prezioso delle divinità Featured

Diana y Lucas 19 October 2015 687 times

Grazie al nuovo progetto “Mercados Away”, ideato al fine di documentare il lavoro di organizzazioni, associazioni, o artigiani di vari Paesi, abbiamo scoperto che in Costa Rica si coltiva il cacao, con il quale si produce il cioccolato. Ci siamo così messi alla ricerca di piccole imprese, possibilmente organiche, produttrici di questa preziosa materia prima. La prima che ha risposto è stata Rainforest Chocolate, la quale si trova alle pendici del vulcano Arenal nella cittadina La Fortuna.

Un taxista ci ha spiegato che questo paese debba il suo nome alla grande fortuna di non essere stato distrutto dall’ultima più potente eruzione del vulcano Arenal avvenuta nel 1968. Per volontà dei suoi abitanti, il suo nome venne cambiato dopo essere stata risparmiata dal fuoco e dalla lava. Anche se questo è il più attivo vulcano del Costa Rica, durante il nostro soggiorno a La Fortuna non abbiamo assistito a spettacoli di lava. Forse è meglio che resti dormiente!

Decidiamo di approfittare della nostra permanenza a La Fortuna per esplorare le sue attrazioni naturalistiche, visto che abbonda di foreste, fiumi, cascate, terme, e animali tropicali. I prezzi per delle escursioni organizzate sono davvero proibitivi per il budget che ci siamo prefissati, per questo motivo, ci organizziamo da sé per andare ad una cascata immersa nella giungla. Ci prepariamo ad affrontare una discesa nella giungla con ben 480 scalini, ma lo sforzo fisico vale la pena, perché davanti a noi si presenta una cascata impressionante che si butta in un bacino immerso totalmente nella foresta verde lussureggiante. Non aspettiamo molto per immergerci nelle sue acque fresche e perdere i nostri sguardi sul paesaggio circostante.

 

Il cacao veniva usato all’epoca dei Maya, Olmechi e Aztechi come valuta di scambio, per questo motivo era considerato più prezioso dell’oro. Solo i nobili e i regnanti di queste civiltà potevano anche consumarlo sotto forma di bibita e si dice che fosse stato regalato e donato agli uomini da parte degli Dei. Essendo una pianta originaria delle zone tropicali del Centro e Sud America (dal sud del Messico fino al Brasile), le potenze europee dell’epoca della conquista portarono i semi della pianta in altri territori per poter produrre il cacao anche in Asia (Indonesia) e in Africa (Costa d’Avorio, Ghana). Cortez, il conquistador spagnolo che venne per primo a contatto con il popolo azteco ebbe l’onore di provare questa bibita, perché i regnanti aztechi credevano fosse una specie di Dio. All’epoca la bibita era piuttosto amara, poiché l’aggiunta di zucchero venne solamente adottata in Europa per soddisfare altri tipi di gusti e palati. Il cioccolato può essere considerato “puro” e salutare solamente con una percentuale di cacao maggiore del 70%. Tutti gli altri tipi, da quello bianco (non lo si può definire cioccolato) a quello al latte, oltre che ricchi di grassi e zuccheri aggiunti, sono invenzioni per commercializzarlo.

Rainforest Chocolate Tour non è prettamente una piantagione di cacao e produttrice di cioccolato, bensì è un’impresa turistica creata per illustrare ai visitatori l’origine del cioccolato, la sua coltivazione, fino allo stadio finale di produzione di questo alimento amato in tutto il mondo. Presso il loro stabilimento veniamo accolti con calore e per nostra fortuna (La Fortuna ci porta fortuna), siamo i soli quella mattina, per cui riceviamo un tour privato in cui possiamo documentare tutto il procedimento della produzione dalla A alla Z.

Qui potete trovare il video che abbiamo realizzato per documentare il processo dal cacao al cioccolato:

Partiamo da una camminata lungo un sentiero nella natura tipica dell’ecosistema di foresta pluviale, in cui la nostra guida ci mostra come crescono gli alberi di cacao, da cui nasceranno i loro frutti dopo 6 mesi dalla fioritura dei fiori. La piantagione di Rainforest Chocolate ha circa 300 alberi di cacao, i quali non bastano per produrre abbastanza cioccolato per poterlo commercializzare. Per questo motivo, questi frutti vengono utilizzati per lo più per dimostrazioni pratiche durante i tour turistici.

Una volta raccolto il frutto, si estraggono i suoi semi insieme alla polpa. Assaggiamo questi semi ricoperti da una polpa bianca e il loro gusto è piacevole, tutt’altro gusto rispetto al cioccolato. I semi che sono di dimensione equiparabile ad una mandorla, vengono messi a fermentare insieme alla polpa per circa 7 giorni. Dopodiché vengono essiccati al sole, e in seguito avviene il processo di tostatura che dà l’aroma tipico del cioccolato. Dopo essere stati pestati e macinati, si ottiene una massa granulosa che viene cucinata sul fuoco insieme al burro di cacao. Divenuto quello che è veramente cioccolato, ci viene fatto provare sotto forma di bibita calda e poi a cucchiaiate aggiungendoci altri ingredienti a nostra scelta (noccioline, mandorle, polvere di cocco, vaniglia, arance…) per la gioia dei nostri sensi.

Indovinate chi sono i più grandi consumatori di cioccolato al mondo? Ebbene siamo noi svizzeri, con una media di quasi 20 chili all’anno, seguiti dai tedeschi con 17,4 chili. Mentre per quanto riguarda la coltivazione di cacao, l’Africa è in testa con il 75% della produzione mondiale (Costa D’Avorio e Ghana). Sebbene il Costa Rica ne produca una quantità limitata, si preferisce puntare piuttosto sulla qualità e la sostenibilità del prodotto, garantendo condizioni di lavoro giusti e salvaguardando l’ambiente da sfruttamenti estensivi ed invasivi.

Quando andate ad acquistare del cioccolato, fate una ricerca sulla sua origine se potete, e ricordatevi che per essere salutare deve avere almeno un 70% di cacao.

Vino e cioccolata fondente sono ottimi antidepressivi durante le giornate grigie d’inverno. 

Last modified on Monday, 19 October 2015 03:25

 

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