About Us

Uno dei nostri sogni é sempre stato quello di viaggiare in lungo e in largo senza avere la pressione di tornare alla routine giornaliera, ma con un senso di libertà assoluto. 

Per questo motivo, abbiamo deciso di lasciare tutto e tutti e partire all'avventura alla scoperta dell'America Latina. 

Dato che questo viaggio é all'insegna della libertà, non vi é un percorso ben definito, questo sarà delineato man mano che avanzeremo, godendoci appieno il tempo e il luogo presente.

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L’ospitalità svizzera in Costa Rica Featured

Diana y Lucas 12 October 2015 868 times

Il viaggio da Granada al Costa Rica è durato un granello di tempo rispetto alle lunghe distanze a cui ormai siamo abituati ad affrontare. Per entrare in Costa Rica occorre avere un biglietto di uscita e per fortuna siamo stati avvisati in tempo da poterne acquistare uno con data flessibile prima di imbarcarci sul bus a destinazione di Liberia. Il motivo per cui i controlli sono più severi in Costa Rica è dovuto al fatto che parecchi turisti una volta entrati nel Paese non hanno più voluto lasciarlo.

A Liberia, una cittadina tranquilla nel nord del Costa Rica, ci dà il benvenuto Andres, il nostro “host” di Airbnb per i prossimi giorni. Andres viene da Sciaffusa e vive in Costa Rica già da due anni circa, per motivi lavorativi. Essendo ingegnere, si sta occupando di un progetto legato al riciclaggio, che prevede l’introduzione di una tecnologia che divide i rifiuti, al fine di smaltirli in modo ecologico e sostenibile. Ci fa sentire subito come a casa, cucinando per noi una cena tipicamente svizzera a base di rösti e preparandoci colazioni gustose e sane con birchermuesli e frutta fresca.

La sua ospitalità è davvero eccezionale, ci divertiamo a scambiare qualche chiacchiera e fare discorsi su ogni argomento e riusciamo perfino a rinfrescare il nostro tedesco. Questo viaggio ci sta permettendo, oltre che visitare luoghi e conoscere persone fantastiche, anche di conversare in tutte le lingue che conosciamo.

Grazie ai suoi consigli, esploriamo i dintorni per lo più camminando tanto e andando in natura, osservando la ricchezza di fauna e flora. In questa regione, chiamata Guanacaste esistono diversi ecosistemi i quali convivono a pochi metri di distanza: pampa, canyon e foresta secca. Un giorno risaliamo una vallata ricoperta da una foresta rigogliosa per raggiungere una fattoria che alleva animali e coltiva ortaggi e frutta in modo organico. Dopo un’ora e mezza di cammino ad una temperatura costante di quasi 30 gradi, arriviamo soddisfatti alla meta. Lungo la strada osserviamo uccelli colorati di ogni tipo, alberi enormi con frutti a noi non noti, fiori di ibisco, scimmie urlatrici il cui suono emesso assomiglia a quello del giaguaro, e bovini snelli che ci fissano intensamente come se non avessero mai visto un essere umano nel raggio di chilometri.

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Alla fattoria Vandara ci viene offerta la possibilità di usufruire delle loro terme naturali, le cui acque provengono dal vulcano Rincon de la Vieja. Anche se accaldati dalla camminata, ci immergiamo nelle vasche di acqua calda attorniate da una foresta incantevole. I costaricensi ci paiono molto gentili e disponibili: José che lavora alla ricezione ci offre un passaggio per tornare in pianura e così ci godiamo il tragitto di ritorno seduti sul retro del suo pick-up con l’aria calda che ci accarezza la faccia.

 

Al nostro rientro a casa da Andres, lo vediamo nel suo giardino, impegnato nella sua perenne caccia alle iguane. Cerca di trovare modi sempre più ingegnosi e creativi per impedire di farle entrare nel suo territorio, dato che le sue piante e ortaggi sembrano attrarle come il miele con gli orsi. Lungo il muro che delimita il suo giardino sono stati fissati ganci e punte affilate, le quali dovrebbero fungere da ostacoli. Le trappole non sono state efficaci, ci racconta, e per questo motivo ogni tanto si apposta nella sua veranda con un fucile ad aria compressa. Gli chiediamo qualora avesse già assaggiato carne di iguana e ci risponde sorridendo che ama andare a caccia di iguane; la qualità della carne può essere paragonata a quella di un galletto.

Ci propone come nostra ultima attività a Liberia di fare una camminata all’alba per andare ad osservare i volatili che si radunano vicino ad un fiume fuori città. Sveglia ore 4.30, partenza ore 5 del mattino, con passo spedito da ex boy scout Andres ci guida fino alla periferia della città e poi oltre, verso fiumi in secca, canyon, boschi e campi. Dopo oltre un’ora e mezza, arriviamo al fiume, però di uccelli quella mattina non se ne sentono né se ne vedono… come consolazione ci fermiamo a fare colazione con panini preparati amorevolmente da Andres (come faceva papà Mario alle gite in montagna in casa Corica) e torniamo in città ormai quando il sole è alto in cielo. In questi giorni abbiamo fatto più attività fisica di 3 mesi messi insieme, e ne siamo davvero grati!

 

Dopo gli sforzi fisici e il caldo insopportabile di Liberia, decidiamo di dirigerci verso la costa nord ovest della stessa regione per goderci un po’ di brezza marina e ambiente da spiaggia…non vediamo l’ora di fare un tuffo nel Pacifico!

Last modified on Monday, 12 October 2015 04:56

 

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