About Us

Uno dei nostri sogni é sempre stato quello di viaggiare in lungo e in largo senza avere la pressione di tornare alla routine giornaliera, ma con un senso di libertà assoluto. 

Per questo motivo, abbiamo deciso di lasciare tutto e tutti e partire all'avventura alla scoperta dell'America Latina. 

Dato che questo viaggio é all'insegna della libertà, non vi é un percorso ben definito, questo sarà delineato man mano che avanzeremo, godendoci appieno il tempo e il luogo presente.

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Nicaragua, terra di vulcani e santi Featured

Diana y Lucas 04 October 2015 761 times

Dopo alcuni giorni di “vacanza” con visite a varie attrazioni nei dintorni di Copàn, abbiamo optato per proseguire direttamente verso il Nicaragua. Data la stagione piovosa sulle coste caraibiche, abbiamo deciso di non prenderci gli acquazzoni sulle isolette dell’Honduras, anche se nella bella stagione queste devono essere paradisiache con acque cristalline e spiagge bianche.

Il trasporto da Copan fino a Leòn in Nicaragua è stato assai provante, stipati in un minivan per un totale di 15 ore di viaggio movimentato, a causa della guida sportiva dell’autista. Arrivati in tarda notte a Leon, Manuel, il proprietario di casa da cui abbiamo affittato una stanza ci ha dato il benvenuto nella sua modesta dimora. Lo stile dell’arredamento e delle case a Leon ci ricorda parecchio Cuba, con un’architettura tipicamente coloniale spagnola e mobili d’antiquariato. Finestre e porte inferrate sono spesso aperte, così che camminando per le vie della cittadina è possibile scorgere il patio interno con sedie a dondolo e divani antichi su cui fanno la loro siesta pomeridiana le persone che ci abitano.

Capitiamo a pennello per assistere ad una celebrazione molto particolare e tradizionale del luogo: la festa di San Jeronimo, un santo patrono di tante città in Nicaragua, rappresentato come contadino barbuto e nominato anche medico dei poveri. La sua statua viene trasportata fuori dalla cattedrale principale ad un’altra chiesa con una processione composta da musicanti, ragazzi vestiti da tori che ballano sfrenatamente e vengono colpiti con verghe e mazze da altri ragazzi, drag queens, e altri personaggi un po’ bizzarri. Il tutto è condito da tanto alcool, fuochi d’artificio e petardi. Il giorno dopo la processione, San Jeronimo viene riportato nella cattedrale con il suo seguito di adoratori.

Siamo riusciti a filmare qualche scena interessante, ecco il video:

Oltre agli aspetti culturali, questa volta vogliamo assaporare un po’ di azione e adrenalina. Quindi ci registriamo senza pensarci troppo ad un tour sul vulcano situato nella regione. Questa escursione include una risalita a piedi e una discesa libera dalla cima, slittando su una rudimentale tavola. Ci mettiamo in marcia di buon mattino con materiale per la discesa, inclusa la specie di tavola-slitta in spalla. La salita è abbastanza tosta con il sole cocente e senza un albero a fare ombra, ma la vista sul territorio circostante è mozzafiato. L’altezza del “Cerro Negro” è di 728 m ed è un vulcano attivo, la sua ultima eruzione risale al 1999. Arrivati sulla cima, dal cratere escono dei fumi bollenti e la terra su cui posiamo i piedi è altrettanto calda.

Dopo lo sforzo per arrivare alla cima, ora è tempo di goderci un po’ di discesa avventurosa. Seduti ben saldi sulle nostre due tavole in legno, con i piedi ci spingiamo per scivolare sulla lava sabbiosa e iniziamo la nostra discesa a tutta velocità. Per fortuna abbiamo delle tute e delle mascherine che ci proteggono dal materiale lavico che ci arriva su tutto il corpo, ma l’esperienza è stata pazzesca. Slittare su un vulcano non è cosa da tutti i giorni e ci fa un po’ tornare ragazzini, quando si slittava su dei sacchi in plastica da colline innevate.

Quando arriviamo alla base del vulcano, sembriamo dei minatori sudati, con polvere nera appiccicata in faccia e dappertutto e l’unica cosa a cui pensiamo in quel momento è buttarsi in acqua o sotto la doccia. 

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Salutiamo la famiglia numerosa di Manuel che vive sotto lo stesso tetto con un cane e che gestisce praticamente in casa anche un salone di bellezza, dirigendoci verso Granada, alla ricerca di altre avventure nicaraguensi. 

Last modified on Sunday, 04 October 2015 04:35

 

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