About Us

Uno dei nostri sogni é sempre stato quello di viaggiare in lungo e in largo senza avere la pressione di tornare alla routine giornaliera, ma con un senso di libertà assoluto. 

Per questo motivo, abbiamo deciso di lasciare tutto e tutti e partire all'avventura alla scoperta dell'America Latina. 

Dato che questo viaggio é all'insegna della libertà, non vi é un percorso ben definito, questo sarà delineato man mano che avanzeremo, godendoci appieno il tempo e il luogo presente.

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Chiapas magico e ribelle Featured

Diana y Lucas 29 August 2015 1202 times

Arriviamo all’alba nelle montagne del Chiapas, più precisamente nella città di San Cristobal de Las Casas. Veniamo inondati da un’aria fresca e rarefatta, tipica dei climi di alta montagna. La città si trova infatti a 2200m sopra il livello del mare e le temperature oscillano tra i 10 gradi notturni ai 25 giornalieri.  

Sin dai primi istanti veniamo catturati dalla magia e dall’ambiente tranquillo e multiculturale di questa città coloniale. Le sue vie sono caratterizzate da ristorantini decorati con gusto e con molti dettagli, negozi di artigianato locale, bar giovanili e colorati, e piccoli centri culturali con diversi servizi, quali cinema, caffè, centri olistici di terapie alternative.

San Cristobal d.L.C è nota per essere la capitale culturale del Chiapas, uno degli stati più poveri del Messico. Questa regione è stata teatro di conflitti negli ultimi decenni a causa della situazione difficile economicamente e socialmente per le classi povere, soprattutto costituite da indios. Per questo motivo, negli anni '90 cominciò a diventare popolare un movimento che prese spunto dalla rivoluzione messicana guidata da Emiliano Zapata nel 1910, l’ E.Z.L.N (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale), il cui obiettivo era quello di liberare il Chiapas dal governo messicano che i zapatisti identificano con il mal gobierno, poiché avrebbe svenduto alle multinazionali (dopo l’accordo di libero commercio tra Canada, USA e Messico nel 1994) le terre e le risorse naturali del paese, facendo sprofondare gli indigeni in condizioni di estrema povertà. Questo movimento è tuttora esistente ma in forma più latente e pacifica, formato sostanzialmente da indigeni di origine Maya che si battono per fare valere i diritti delle popolazioni native messicane.

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Durante il nostro viaggio verso la zona archeologica di Palenque, abbiamo potuto scorgere dei comuni autonomi zapatisti, caratterizzati da programmi comunitari di produzione del cibo, sistemi sanitari e scolastici gratuiti in parte sostenuti da ONG. Questi comuni sono stati organizzati per autogovernarsi e ricevere servizi e soddisfare prime necessità che altrimenti non gli sarebbero state garantite dal governo.

È stato anche interessante osservare dal vivo in uno dei villaggi visitati, come queste popolazioni Maya mantengano vive le loro tradizioni e cultura, tra cui la lingua tzotzil, l’artigianato con la relativa produzione di tessuti, vestiti e accessori, e alcuni prodotti alimentari tuttora fatti a mano (tortillas di mais, liquore a base di canna da zucchero chiamato “posh”, etc.).

A San Juan Chamula si respira un’aria molto mistica e si percepisce un’energia particolare, perché vi si trova una chiesa o tempio che fonde le antiche credenze e tradizioni pre-colombiane con la religione cattolica. All’interno di questa chiesa non vi sono banchi o sedie, le persone vengono a pregare recitando una cantilena o una preghiera accendendo delle candele per terra davanti a delle figure di santi, posti in vetrine chiuse in modo che il male non possa intaccarli. Ogni santo o figura in realtà rappresenta una divinità maya a cui si rivolgono gli abitanti, a volte portando con sé una gallina che faranno girare attorno al loro corpo in modo che l’animale attragga tutte le negatività. Dopodiché la gallina che incorpora le negatività assimilate dalla persona verrà uccisa. Un altro particolare che ci ha colpiti, è il pavimento ricoperto da aghi di pino, un tappeto verde che simboleggia il contatto con la terra. L’unico sacramento concesso in questa chiesa è il battesimo che viene celebrato da un prete proveniente da un altro luogo. Non vi sono infatti sacerdoti in questa chiesa, perché il contatto con le divinità avviene direttamente senza intermediari.

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Il Chiapas ha un’enorme area boschiva con climi diversi: spostandosi verso nord est, il clima si fa tropicale con giungle, cascate, fiumi e laghi. Palenque, antica città maya che risale al 100 a.C si trova in una selva ricca di fauna e flora; di fatti le scimmie urlanti ci hanno fatto compagnia durante la nostra visita a questo sito. La nostra guida ci spiega come la parte esplorata sia meno del 10% vista la foresta fitta che ricopre ancora la maggior parte delle piramidi e degli edifici costruiti in antichità.

Impariamo sempre dalla nostra guida che i Maya credevano di risalire dalla pianta del mais, per questo motivo era usanza tra i nobili deformare le teste dei nascituri, facendole diventare allungate a forma di pannocchia (non provatelo sui vostri figli). Inoltre, date le loro conoscenze avanzate in astronomia, matematica, medicina e astrologia, consapevoli della grande connessione tra il ciclo delle stagioni e le loro vite, credevano che dopo la morte si rinascesse sotto forma di pianta, animale o essere umano. Questo processo di vita e morte veniva anche spiegato attraverso una numerologia definita. Come praticanti buddisti questo elemento della cultura maya ci ha affascinati parecchio e abbiamo potuto fare delle analogie con alcuni principi buddisti di nascita e morte.

Questa civiltà sembra essere stata così avanzata a livello di conoscenze, architettura e altro, che uno dei tanti antropologhi studiosi dei Maya ritenga che fossero degli extraterrestri; rimane tuttora un mistero come attorno al 1500 prima dell’arrivo dei conquistatori spagnoli, questo sito sia stato abbandonato e la foresta abbia preso il suo sopravvento.

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San Cristobal d.L.C e i suoi luoghi magici nei suoi dintorni ci ha certamente affascinati e ammiriamo la forza con cui questo popolo di montagna affronta le difficoltà quotidiane. La cultura e tradizione rimangono un fattore importante nella società di questa regione, che rende anche i suoi luoghi interessanti da visitare e da approfondire per chi come noi è curioso di imparare da queste realtà. San Cristobal d.L.C attira sempre di più giovani provenienti da grandi città in Messico o dall’estero in cerca di una qualità di vita più tranquilla, connessa maggiormente alla natura.

Last modified on Sunday, 30 August 2015 03:03

 

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