About Us

Uno dei nostri sogni é sempre stato quello di viaggiare in lungo e in largo senza avere la pressione di tornare alla routine giornaliera, ma con un senso di libertà assoluto. 

Per questo motivo, abbiamo deciso di lasciare tutto e tutti e partire all'avventura alla scoperta dell'America Latina. 

Dato che questo viaggio é all'insegna della libertà, non vi é un percorso ben definito, questo sarà delineato man mano che avanzeremo, godendoci appieno il tempo e il luogo presente.

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Passaggio a sud-ovest tra Bolivia e Argentina Featured

Diana e Lucas 10 March 2016 1191 times

Dalle steppe inondate del Salar di Uyuni ci dirigiamo verso la frontiera con l’Argentina. Il viaggio da Uyuni a Tupiza doveva durare solamente 6 ore di pullman, ma sorprendentemente si è prolungato a una giornata intera!

Il bus su cui ci imbarchiamo aspetta gli ultimi ritardatari o semplicemente si cerca di vendere più posti possibili ai passanti per riempire il bus. La strada percorsa è tutta sterrata e sembra davvero di partecipare al rally di Dakar. Dopo solamente un’ora di viaggio il bus si arresta e l’autista ci annuncia che non si può avanzare a causa dell’acqua alta di un fiume che avremmo dovuto attraversare. Si deve aspettare finché il livello dell’acqua non scenda, non c’è altra soluzione.

Tra una passeggiata nelle lande desertiche boliviane e qualche foto del paesaggio circostante facciamo passare un po’ di tempo, ma il fiume davanti a noi non sembra dare cenni di indebolimento. Ad un certo punto vediamo arrivare una ruspa che si mette subito all’opera aggiustando gli argini del torrente. Dall’altro lato del fiume sono in attesa altri bus e un camion cisterna. Non appena la ruspa termina il suo lavoro, un gruppo di persone che stava osservando la scena inizia ad incitare in termini di sfida il camion-cisterna di attraversare coraggiosamente il corso d’acqua. Il camion risponde alla sfida accendendo i motori e si appresta a compiere questa incredibile azione eroica. Fischi e applausi congratulano il coraggio del camionista che è riuscito nell’impresa.

Incoraggiati dal successo del camion, gli autisti dei pullman tornano alle loro postazioni di comando e tentano pure loro l’attraversamento. Il nostro autista è coraggiosissimo e a tutta velocità ci ritroviamo sommersi dalle acque, avanziamo senza problemi. Giunti sull’altra sponda uno scrosciare di applausi smorza la tensione e appaiono sorrisi sui visi dei passeggeri. L’avventura può continuare!  

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I paesaggi che ammiriamo dai finestrini sono incantevoli: deserti, colline verdi e muri di rocce rosse fanno da sfondo a questo pazzo “roadtrip”. Sulle montagne inizia a piovere a dirotto e i fiumi si fanno sempre più minacciosi, creando una certa preoccupazione tra i viaggiatori. Niente paura, l’autista masticando continuamente foglie di coca è concentratissimo e gestisce la situazione con calma e nervi saldi.

Attraversando dei canyons enormi, realizziamo che stiamo giungendo lentamente alla cittadina di Tupiza. Con un sospiro di sollievo scendiamo dal nostro mezzo indistruttibile ringraziando il capitano e andiamo alla ricerca di un letto su cui crollare.

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Il giorno seguente alla buon’ora ci mettiamo di nuovo in cammino per affrontare un attraversamento questa volta di tipo umano, ovvero la frontiera tra Bolivia e Argentina. Convinti di spendere al massimo due ore, ci ritroviamo con nostro stupore una coda chilometrica di persone in attesa. Il caos è visibile e percepibile, persone che si infilano in diverse code ma nessuno sa esattamente se si trovano in quella corretta. Ci armiamo di santa pazienza e attendiamo il nostro turno sotto il sole cocente. Nel frattempo facciamo amicizia con due ragazzi argentini davanti a noi, con i quali iniziamo a conversare allegramente. Dopo ben 5 ore di attese, in una coda per uscire dalla Bolivia e poi in un’altra per entrare in Argentina, riusciamo finalmente a mettere piede su suolo argentino! Allelujah!

Insieme ai due nuovi amici argentini Daniel e Claudio ci informiamo sui trasporti per Salta, una delle più belle città in Argentina, la chiamano infatti “Salta La Linda”. Decidiamo di partire la sera stessa e passare la notte in bus. Appena a bordo dell’ennesimo bus ci accasciamo sul sedile e sprofondiamo in un sonno profondo fino al mattino seguente.

Abbiamo vissuto due giorni intensissimi di viaggio e avventure che non scorderemo mai. In compenso abbiamo potuto legare con due persone meravigliose e fare un pezzettino del nostro viaggio insieme a loro. L’Argentina è un altro mondo rispetto alla Bolivia, molto simile all’Europa con servizi più moderni ed efficienti. Per questo motivo, la prima impressione è quella di sentirsi molto più a nostro agio nello spostarci, perché tutto appare più familiare. Nessuno più ti chiama o esclama “gringa/o” per strada, perché le facce e le fisionomie sono tutte di origine europea, quindi ci si può facilmente confondere tra la popolazione locale. Il calore latino però fa la differenza e ci sentiamo subito molto accolti!

 

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