About Us

Uno dei nostri sogni é sempre stato quello di viaggiare in lungo e in largo senza avere la pressione di tornare alla routine giornaliera, ma con un senso di libertà assoluto. 

Per questo motivo, abbiamo deciso di lasciare tutto e tutti e partire all'avventura alla scoperta dell'America Latina. 

Dato che questo viaggio é all'insegna della libertà, non vi é un percorso ben definito, questo sarà delineato man mano che avanzeremo, godendoci appieno il tempo e il luogo presente.

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Avventure sulle Ande peruviane Featured

Diana y Lucas 15 February 2016 870 times

Le avventure non finiscono mai, per arrivare a Cusco abbiamo dovuto affrontare un lungo viaggio e qualche ostacolo.

Fino alla cittadina di Andahuaylas, tutto bene (da notare che viaggiavamo su un minivan con gomme estive attraversando le Ande innevate). Trascorsa una notte ad Andahuaylas era nostra intenzione riprendere il viaggio per Cusco. Arrivando alla stazione dei bus, scopriamo che poco prima di Abancay vi è in corso un blocco stradale, ed è l’unica via possibile per arrivare alla nostra destinazione. Tutti i mezzi di trasporto sono fermi e nessuno ha intenzione di intraprendere il tragitto, quindi non c'è altra possibilità che aspettare pazientemente finché si liberi la via. A quanto pare in Perù gli scioperi, i blocchi stradali e le manifestazioni sono all’ordine del giorno.

Nel pomeriggio notiamo che i mezzi di trasporto per Abancay iniziano a partire. Finalmente possiamo proseguire con il nostro viaggio! Decidiamo di fermarci un'altra notte in questa cittadina, per non dover affrontare un viaggio complessivo di 15 ore. Abancay non è una città particolarmente turistica. Quella sera a cena, incontriamo un signore italiano che vive ad Abancay ormai da 15 anni e il quale lavora nel settore turistico. Ci racconta che a breve una compagnia mineraria cinese sfrutterà i terreni circostanti per estrarre rame e di conseguenza portando nuovi afflussi di capitali. Egli spera che il Comune possa investire di più nel turismo, ma noi sinceramente siamo dubbiosi. In tutto il Centro e Sud America l'estensivo sfruttamento dei territori e delle risorse naturali come l'acqua ha portato a gravi danni ambientali, che hanno un effetto diretto sulla salute degli abitanti della regione (acque inquinate, agricoltura a rischio contaminazione, siccità e mancanza d'acqua, ecc). Che futuro ci verrà riserbato, se persisterà una visione a corto termine mirata solamente al profitto?

Giungiamo finalmente a Cusco, l'antica capitale della civiltà Inca. Il suo splendore lo notiamo fin dal nostro primo passo in città. La bellezza di Cusco risiede nel suo centro storico caratterizzato da strette viuzze e piazzette. Tanti stranieri hanno deciso di fermarsi qui a vivere, catturati dal suo charme. Trovandosi a 3400 metri sul livello del mare, si fatica a fare due passi. Pertanto, molti peruviani che vivono a queste grandi altezze masticano foglie di Coca per resistere al mal di altitudine e affaticarsi di meno nei lavori fisici. La Coca è una pianta che veniva già utilizzata nelle civiltà pre-colombiane e in quella Inca, facendo quindi parte integrante della loro cultura, società, religione ed economia. Le sue proprietà benefiche sono innumerevoli come energizzante e complemento nutrizionale. Purtroppo all’arrivo dell’uomo bianco venne sfruttata per creare la famosa “farina bianca”, per cui sin dai tempi del colonialismo ad oggi viene demonizzata ingiustamente. Una tazza di tè di Coca alla mattina diventa ben presto il nostro rituale d'inizio giornata.

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Una visita al famoso sito archeologico Inca Machu Picchu è d'obbligo quando ci si trova a Cusco. Per arrivarci abbiamo preso un simpatico treno che attraversa vallate verdeggianti e terrazzi costruiti dagli Inca.

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Un’esperienza pagata a caro prezzo, ma da non perdere! Osservando le foto che circolano nel web e nei social media, ci si illude che sia un luogo incantato e isolato. La realtà è tutt’altra cosa: fiumi di persone scorrazzano tra queste rovine in cerca dello scatto perfetto. Per fortuna capitiamo in bassa stagione ed è ancora sostenibile visitare il sito con tranquillità. Nella stagione estiva si raggiungono i 6000 visitatori al giorno. Onde preservare questo patrimonio culturale mondiale, la nostra guida ci spiega che in futuro verranno ridotte ulteriormente le entrate giornaliere consentite e vi si potrà accedere solamente accompagnati da una guida. Sebbene sia un sito molto turistico, abbiamo apprezzato la natura circostante. Le montagne maestose fanno da cornice spettacolare all'antica residenza Inca e per un momento abbiamo percepito un'energia indescrivibile. Gli Inca costruivano sulle cime e in luoghi impervi per proteggersi dagli attacchi da parte di altre popolazioni e per trovarsi più vicino possibile al cielo e al divino. Machu Picchu significa vecchia (machu) cima o montagna (pikchu) in lingua quechua, tuttora parlata tra i discendenti Inca e le popolazioni indigene. Le montagne erano l’habitat naturale per le civiltà pre-colombiane, le quali facevano spesso offerte a Pachamama (madre terra) per esprimere la loro gratitudine e per chiedere protezione. Ancora oggi nei mercati locali, come pure in quello di Cusco, si trovano dei lama neonati mummificati da offrire alla divinità della terra.

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Abbiamo passato gli ultimi giorni a Cusco camminando in lungo e in largo per le vie del centro, prendendoci il tempo di riflettere e meditare. Sebbene i suoi dintorni offrano molti luoghi interessanti da visitare, il fattore meteo sfavorevole (stagione delle piogge) ha inoltre influito sulla nostra decisione di non muoverci troppo. Uno degli obiettivi di questo viaggio è quello di riappropriarci del ritmo naturale e umano della vita senza avere un’agenda da seguire.

A presto Perù querido, we will be back!

Last modified on Monday, 15 February 2016 03:25

 

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