About Us

Uno dei nostri sogni é sempre stato quello di viaggiare in lungo e in largo senza avere la pressione di tornare alla routine giornaliera, ma con un senso di libertà assoluto. 

Per questo motivo, abbiamo deciso di lasciare tutto e tutti e partire all'avventura alla scoperta dell'America Latina. 

Dato che questo viaggio é all'insegna della libertà, non vi é un percorso ben definito, questo sarà delineato man mano che avanzeremo, godendoci appieno il tempo e il luogo presente.

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Fuori dai sentieri battuti verso il Perù Featured

Diana y Lucas 18 January 2016 1056 times

Il nostro itinerario ecuadoriano termina a Vilcabamba, un villaggio sperduto tra le colline verdeggianti del sud dell’Ecuador. La sua popolazione è composta dagli ecuadoriani del posto e da espatriati dall’aria neo-hippie in cerca di una vita tranquilla a stretto contatto con la natura. Questo luogo pacifico ci permette di ricaricare le batterie prima di affrontare un lungo tragitto.

Optiamo per il percorso meno battuto per oltrepassare la frontiera ecuadoriana-peruviana. La strada è impegnativa e qualora iniziasse a piovere potrebbe diventare un’impresa audace per l’autista del bus. All’alba aspettiamo pazientemente con i nostri bagagli sul marciapiede il primo bus che vada in direzione della frontiera. Saliti a bordo al volo, occorrono alcune ore per arrivare alla cittadina più vicina al confine. Le passiamo con il fiato sospeso tra strade sterrate con fiumi e rocce che fungevano da ostacoli e precipizi da capogiro. Chi esce indenne da questo percorso ha di certo delle capacità imbattibili alla guida! Anche se rischiosa, questa via ci regala dei bellissimi panorami sulle vallate ricoperte da boschi fitti e da una natura incontaminata, inclusi degli arcobaleni che solcavano il cielo.

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Sul bus ci ritroviamo ad essere solamente in tre viaggiatori stranieri, per cui non manca l’occasione per scambiarsi qualche chiacchiera. Facciamo conoscenza di Ralf, un pensionato bavarese che avendo visitato l’Ecuador, si sta dirigendo verso l’Amazzonia. Il suo tedesco bavarese è difficile da comprendere, ma dopo un paio di ore il nostro orecchio si abitua alla sua parlata. Ci racconta di aver iniziato a viaggiare ad età avanzata, ma una volta assaporata questa libertà, ora non riesce più a farne a meno. È stato più volte in Brasile e ha sviluppato una passione per questo Paese. In questo viaggio raggiungerà il Brasile via fiume, partendo da Yurimaguas nell’Amazzonia peruviana, imbarcandosi su diverse navi che lo porteranno attraverso il Rio delle Amazzoni fino a Manaus.

Dato che anche Ralf ha deciso di raggiungere il Perù attraverso la frontiera chiamata “La Balsa”, ci dirigiamo insieme verso la meta. Sorprendentemente ci mettiamo poco più di mezz’ora a farci timbrare l’uscita dall’Ecuador e l’entrata in Perù sui nostri passaporti. Siamo letteralmente tre gatti in questa piccola dogana e le guardie di confine peruviane sono particolarmente socievoli e disponibili. Ci chiedono quanti giorni desideriamo stare in Perù senza porci alcuna domanda. Tiriamo un sospiro di sollievo, temendo sempre che ci richiedano un biglietto di uscita dal Paese o un volo di rientro.

Entriamo in Perù a piedi, attraversando un ponte che collega entrambi i Paesi. Varcare un confine via terra dà tutto un altro senso al viaggio, si apprezza maggiormente il percorso svolto, assaporandone i suoi dettagli, gli odori e i suoi colori.

La nostra prossima destinazione è Chachapoyas, un paese tra le montagne del nord del Perù, conosciuto per essere il punto di partenza per visitare le rovine pre-colombiane di Kuelap e altre bellezze naturalistiche della regione. Per giungere a Kuelap il viaggio è stancante e a volte “da paüra” a causa delle vie arroccate sulle fiancate ripidissime delle montagne. Dopo aver percorso strade al limite della sicurezza e in seguito aver affrontato una risalita a piedi fino ad oltre 3000 metri di altezza, possiamo finalmente ammirare un sito archeologico risalente al sesto secolo a.C., la cui civiltà è resistita fino alla prima era coloniale nella metà del 1500.

Kuelap consiste in un’antica città fortificata legata alla cultura di Chachapoyas con all’interno oltre 400 edifici e case. Da non confondere con la civiltà inca, la quale era in realtà aggressiva e dominante su altri gruppi etnici e culture dell’allora Perù. Tra gli abitanti di Kuelap e gli Inca non scorreva buon sangue. Si suppone infatti che la conquista spagnola abbia avuto il sopravvento sulla civiltà Inca grazie all’alleanza tra spagnoli e altri gruppi etnici.

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A Chachapoyas abbiamo ritrovato il nostro compagno di viaggio Ralf, il quale alloggiava nella medesima pensione e con il quale abbiamo fatto l’escursione a Kuelap, senza averla programmata insieme. Si vede che abbiamo un legame mistico con Ralf per averlo incontrato ben 4 volte in 4 luoghi diversi. Ci era già successo in passato con un viaggiatore brasiliano (Thiago), il quale abbiamo incontrato durante un viaggio in Indonesia. Dopo anni che non ci eravamo più visti né sentiti, ci siamo ritrovati a Barcellona sullo stesso bus con direzione aeroporto! Le connessioni con alcune persone sono davvero inspiegabili. Il mondo non smette mai di sorprenderci.

Infine, Ralf prosegue il suo viaggio verso Yurimaguas, un villaggio che sorge sul fiume Huallaga nella regione amazzonica del Perù, da cui si imbarcherà per arrivare ad Iquitos. Iquitos è raggiungibile solamente via fiume o volando, trovandosi in una posizione geograficamente isolata ai piedi della grande foresta amazzonica. Noi decidiamo pertanto di modificare il nostro itinerario, ispirandoci ai racconti e ai consigli di Ralf. Siamo curiosi di esplorare la zona dell’Amazzonia peruviana, così discosta e misteriosa.  

Last modified on Monday, 18 January 2016 04:52

 

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